Fakarava:Patrimonio dell'umanità : POLINESIA FRANCESE

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Diario di viaggio POLINESIA FRANCESE POLINESIA FRANCESE
fakarava:patrimonio dell'umanità

fakarava

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Autore: simon.j

SIMONE , Età 18178 giorni (50), Torino
Viva la Movida!!

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fakarava:patrimonio dell'umanità

località: fakarava
stato: polinesia francese (pf)

Data inizio viaggio: venerdì 27 luglio 2007
Data fine viaggio: lunedì 30 luglio 2007

Mare d'altri tempi

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Arrivo a Fakarava

venerdì 27 luglio 2007

Si parte nuovamente.Destinazione: Fakarava.
Questa volta il volo è un pò più lungo anche perchè si va in un'altro arcipelago ed è necessario anche uno scalo a Rangiroa (dove è stato girato laguna blu).
Arrivati al piccolissimo aereoporto di Fakarava troviamo da subito maltempo.
Qui ci aspetta Joachim, il proprietario della pension Hawaiki e ci carica sul suo pulmino per portarci alla pensione.
Fakarava è un'isola ancora molto vergine ed è patrimonio dell'umanità per la biosfera.Abbiamo scelto quest'isola perchè molto diversa da Tahaa e Bora Bora;tanto per iniziare Fakarava è un'atollo e le altre sono lagune, inoltre non sono presenti grosse strutture (la più grande è il Maitai Dream ).
L'attrazione principale rimane però il suo mare e la sua fauna.Non facendo immersioni l'escursione più bella è al pass vicino il Tetamanu che è davvero un posto unico al mondo.
Una volta arrivati all'Hawaiki, Joachim ci conduce al bungalow e ci spiega le regole della pensione.
La cena è servita e consumata insieme agli altri ospiti, ed anche qui gli italiani sono in predominanza.
Ci informiamo per prenotare l'escursione al tetamanu, ma ci viene detto che il mare è troppo mosso e ci vogliono quasi 2 ore di barca per arrivarci;quindi per non rischiare l'escursione è stata cancellata.
Ci andiamo a riposare e verso le 19 sentiamo suonare una campana:la cena è pronta!
Ci dirigiamo verso la sala ristorazione e prendiamo posto nella tavolata.
La cucina è casalinga, tutto è preparato dalla moglie Clothilde(polinesiana) e ci viene servito dalla famiglia di Joachim stessa.
Dopo cena ci fermiamo a chiaccherare con dei ragazzi di Bassano e ci godiamo la pace di questi luoghi.

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Occhio alle perle!

sabato 28 luglio 2007

Ci alziamo verso le 7.00 ed il sole ci è favorevole,infatti c'è una giornata stupenda ed il mare è una tavola.
Ci avviamo a fare la colazione (ottima) e cerchiamo Joachim per chiedere informazioni su eventuali uscite in barca o escursioni e la sua risposta non è molto diversa dalla precedente"il mare è troppo mosso!",mha...
Passiamo la mattinata in kayak e verso le 11.00 Joachim ci chiama per farci vedere la sua coltivazione di perle.
Lo seguiamo incuriositi e muniti di maschera e boccaglio verso il largo,arrivati a destinazione ci fa notare le numerose file di coltivazioni immerse e legate in profondità, e si immerge per prenderne una cordata.Dopo diversi secondi risale e ci fà segno di seguirlo.Andiamo a riva e prepara il kit per la dimostrazione,e qui inizia il business..."Per ogni conchiglia di sicuro c'è una perla che può essere piccola,grossa,perfetta o deforme,vi faccio un prezzo speciale di 25$,scegliete una conchiglia e quello che c'è dentro è vostro!"...quasi tutti comprano una conchiglia tranne noi (anche perchè già acquistate a Papeete).
Comincia ad aprine una alla volta spiegandoci come si crea una perla e come fà a crearne delle altre e colpo magico ecco la prima perla!Grossa e deforme,ed ancora un'altra ed un'altra ancora fino al completamento del giro.Non è uscita fuori una perla degna del suo nome e ci consideriamo fortunati a non averne acquistate.
La giornata passa serena ed il sole ci abbronza molto più che nell'altro arcipelago tanto da sembrare del posto!
La sera dopo cena ci fermiamo a giocare un pò a ping pong fino alle 22.00!!troppo tardi!!

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Tutti a messa

domenica 29 luglio 2007

Subito dopo la colazione andiamo a cercare nuovamente Joachim,la domanda è sempre la stessa e la risposta anche!
A questo punto la tristezza mi travolge,infatti abbiamo scelto Fakarava principalmente per quel posto da molti narrato come il vero paradiso marino e sapere che non riusciremo a vederlo ci avvilisce.
Anche se il mare a riva è praticamente fermo a largo sembra che sia molto mosso e le escursioni vengono rimandate per motivi di sicurezza.
Per fortuna ci siamo affiatati parecchio con gli amici di Bassano e decidiamo di fare un giro in bici a Rotoava la cittadina che dista qualche chilometro dall'Hawaiki.
Arrivati in paese notiamo che molta gente si dirige verso la chiesa.E' Domenica ed essendo cristiani oggi è il giorno del signore.
Con un pò d'imbarazzo entriamo in chiesa e restiamo vicino alla porta,fino a che,ad un certo punto un signore non ci invita a sederci nelle panche poco più avanti e noi per non essere scortesi accettiamo.
La chiesa è addobbata con ghirlande e lampadari di conchiglia,le signore più anziane partecipano alla messa con un copricapo in paglia addobbato di fiori e tutto il resto della comunità partecipa vivamente al canto ed alla preghiera come non avevamo mai visto fare.Le senzazioni provate in questa messa celebrata in polinesiano(non in francese) resteranno ben impresse nelle nostre menti e quasi ci consideriamo fortunati a non esser andati a fare l'escursione.
Al ritorno all'hawaiki Joachim ci comunica che all'indomani ci sarebbe l'opportunità di andare alla laguna blu (escursione di mezza giornata) tramite il maitai dream ma sempre restando che il tempo non peggiori.
La giornata fila liscia in quest'angolo di paradiso polinesiano ed ormai siamo al penultimo giorno.

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Addio Polinesia

lunedì 30 luglio 2007

Sveglia alle 7.00 colazione e come ogni mattina tutti da Joachim.
Siccome le sue imbarcazioni non sono molto grandi preferisce affidarci al gruppo del maitai dream che verso le 9.00 parte per l'escursione vicina alla laguna blu ed al pass di Garuae.
C'è solo un problema sono rimasti solo 2 posti!
Gli amici di Bassano insistono per farci andare considerando che siamo all'ultima giornata polinesiana mentre loro hanno ancora una settimana davanti e quindi non possiamo rifiutare.
Joachim ci accompagna al maitai (il villaggio è carino ed anche più attrezzato ma l'hawaiki è più familiare!)paghiamo l'escursione (60$ a testa) e dopo averci dato l'attrezzatura ci imbarchiamo.
Effettivamente il mare si fà sentire ed è da immaginare come fosse i giorni precedenti!
Dopo circa mezz'ora di mal di mare arriviamo in questo angolo dimenticato dal mondo.La sabbia bianchissima acceca la nostra vista e lo scenario è surreale! Ci fanno scendere,e dopo 15 minuti ci diricono verso la laguna blu(una piscina naturale di colore blu intenso.Mezz'ora di snorkeling e tutti nuovamente a bordo.
Un'uomo dell'equipaggio ci dà degli impermiabili di naylon...guai in vista.
Si parte a tutta velocità ed il mare è molto mosso in questa zona: siamo vicino al pass di Garuae.Qui si uniscono le correnti dell'oceano con quelle dell'atollo e molti pesci attraversano queste acque.
Ci fermiamo in una zona più tranquilla poco più distante e ci caliamo per lo snorkeling.Tutto nella norma pesci colorati coralli variopinti e ne approfitto per le ultime foto in acqua quando all'improvviso mi ritrovo davanti uno squalo!Nonostante li avessi visti da vicino a Bora Bora in occasione dell'escursione non nego che me la sono fatta quasi addosso!!
Giusto il tempo per riprendermi e ne approfitto per fargli un paio di foto.
Dalla barca mia moglie mi chiama dicendomi di risalire perchè ci sono gli squali ma ormai lo spavento l'avevo già preso quindi rimango in acqua ancora un pò.
Risaliti a bordo il comandante si mette a giocare con un gruppo di squaletti lanciandogli con una corda del pesce crudo e non appena abboccano tira su la corda con lo squalo attaccato giusto per farci vedere bene queste temibili creature.
E' giunta l'ora di rientrare.Ci portano all'Hawaiki direttamente via mare e non appena arrivati ci facciamo una doccia,la valigia un saluto a tutti e via verso l'aereoporto.
L'aereo che prenderemo fà il giro largo verso Rangiroa e poi si dirige a Papeete.
Qui salutiamo gli amici di Bassano e andiamo verso la zona dei voli internazionali.
Dopo 7 ore di attesa(l'aereo è partito con 2 ore di ritardo) salutiamo queste incantevoli terre con il cuore in gola ed una quantità di emozioni che pochi altri posti ci hanno dato.
Addio Polinesia

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